Pallinatura Controllata

Processo

La pallinatura controllata, in inglese shot peening, è il trattamento più economico per aumentare la vita di un componente meccanico. Si tratta di un processo di deformazione plastica a freddo che introduce nel materiale delle tensioni residue di compressione.

La superficie del pezzo viene bombardata da un lancio localizzato e controllato di microsfere rigorosamente selezionate, proiettate ad alta velocità.
In superficie l’impatto delle microsfere genera tante piccole impronte e una deformazione plastica delle fibre del componente, mentre nello strato sottostante il materiale cerca di recuperare le proprie forma e posizione originali. Da tale reazione viene a generarsi una zona uniforme fortemente sollecitata a compressione.

Le dimensioni delle microsfere e i criteri di processo vengono scelti in base alla geometria del particolare e alla criticità del particolare da sottoporre a trattamento. In base al materiale da trattare le sfere posso essere in acciaio al carbonio, vetro, o ceramica.

Campi di applicazione

La pallinatura controllata è specifica per alcuni settori

Campi di applicazione

La pallinatura controllata è specifica per alcuni settori

La Fatica

La pallinatura controllata è adatta in particolare all’aumento della resistenza a fatica del componente meccanico, con un potenziale di incremento che va dal 10-15% fino ad oltre il 50% se applicati ulteriori trattamenti ottimizzati.

La fatica è il fenomeno responsabile della maggioranza di cedimenti o rotture meccaniche in fase di esercizio: il materiale sottoposto a carichi variabili regolari o casuali nel tempo si danneggia fino a rottura. Le rotture da fatica sono tipicamente causate da: carichi flessionali, carichi torsionali, carichi assiali, fatica da contatto, corrosione, carichi termici e saldature.

Perché utilizzare la pallinatura controllata ?

Per aumentare la resistenza a fatica
Prevenire la corrosione intergranulare
Corrosione sotto sforzo
Aumentare la resistenza al fretting
Aumentare la resistenza al galling
Aumentare la resistenza al pitting
Migliorare la lubrificazione
Formatura e raddrizzatura

La lavorazione delle superfici

Migliorare la superficie migliora il funzionamento del componente meccanico

Rugosità controllata

Questo processo consente di aumentare o diminuire la rugosità di una superficie a seconda delle necessità del cliente. In molti casi infatti, la superficie di un componente richiede un valore di rugosità ben definito: a tal fine I.F.P. ha messo a punto un trattamento in grado di ottenere risultati precisi e riproducibili.

La rugosità controllata è impiegata per la preparazione delle superfici prima di una verniciatura o di un rivestimento, in quanto garantisce un ottimo grado di adesione.

Asportazione controllata

Spesso il danno a componenti meccanici è dovuto a trattamenti termici o a lavorazioni meccaniche non corrette: se questo avviene su pezzi finiti e già trattati termicamente, non è possibile alcun recupero dei componenti ormai deformati.

I.F.P. offre un trattamento di asportazione controllata mirato ed efficace in grado di rimuovere bave di lavorazione, rivestimenti, ossidazioni e di ripristinare particolari geometrie deformate da trattamenti termici.

Clean peening – decontaminazione
delle superfici

I metalli sono materiali chimicamente reattivi e ciò rende i processi di decontaminazione di una superficie metallica complessi se eseguiti mediante l’impiego di solventi.

I solventi impiegati, anche se ad alto grado di purezza, possono lasciare tracce sulla superficie sottostante trattata. Perciò lo strumento di pulizia più adeguato dovrebbe essere tale da non reagire chimicamente con il materiale del componente sottoposto al processo e, allo stesso tempo, essere in grado di rimuovere efficacemente i contaminanti presenti.

Controllo tensioni residue

Le tensioni residue si generano all’interno del materiale sin dall’inizio della sua solidificazione per la presenza degli inevitabili gradienti di temperatura, esse si modificano in seguito alle lavorazioni meccaniche e trattamenti termici.

Tensioni residue di compressione introdotte artificialmente dallo shot peening portano un notevole beneficio in termini di prestazioni, aumentando la vita a fatica del particolare trattato.

IFP su richiesta del cliente effettua test tensioni residue tramite diffrattometro raggi X.